Le tendenze della settimana della moda 2015

181405322_10 (Large)-anteprima-600x400-952412 (1)New York, Londra, Milano, Parigi, le settimane della moda febbraio 2015 si sono concluse già da tempo, ed è ora di tirare le somme di quelle che saranno le tendenze moda che detteranno i must-have per la stagione autunno-inverno 2015-2016.

MiuMiu, Moncler, Valentino, Louis Vuitton, Alexander McQueen, Chanel, Sonia Rykel, Saint Laurent, hermes, Giambattista Valli, Stella McCartney, Givenchy, Galliano, Chloé, Céline, Kenzo, Elisabetta Franchi, Dolce&Gabbana, Nina Ricci, Acne, Comme Des Carçon, Elie Saab, Vivienne Westwood, Balenciaga, Maison Margela,  Isabel marant, Dior, Issey Miyake, Loewe, Lanvin, Rick Owens, Balmain, Vionnet, Giorgio Armani, Dsquered2, Missoni, Trussardi, Ferragamo, Msgm, Marni, Elisabetta Franchi, Jil Sander, Roberto Cavalli, Scervino, Bottega Veneta, Versace, Iceberg, Etro, Blumarine, Costume National, Just Cavalli, Prada, Fausto Puglisi, Alberta Ferretti, Fay, Blugirl e altri ancora sfilano in passerella per lasciarci quelli che diventeranno le linee guida da seguire per creare i tuo outfit perfetti.

Le tendenze della settimana della moda 2015

Partiamo da quelli che saranno i filoni guida seguiti da quasi tutti i Brand.

  • Lo stile British vince su tutti, sarà l’arrivo della principessa?
  • Per le forme rimane il manlike, abiti  non aderenti adatti alle donne con carattere, lavoratrici che non hanno bisogno del proprio corpo per vincere e che non vogliono sentirsi oggetto sessuale; non obbligatoriamente over-style ma sicuramente linee svasate vincono sui tubini.
  • La donna recupererà la sua sensualità e femminilità grazie alle trasparenze, ad esempio su pizzi e tulle.
  • Per le stampe dei tessuti abbiamo: check, tweed, principe di galles, pied-du-poule, animalier rivisitato e maxi griglia tartan protagonisti in questa cornice stilistica abbiamo MiuMiu e Moncler.

I nostri stilisti preferiti dalla settimana della moda 2015

Chanel non abbandona il boucle per le gonne, stuzzica con la  tridimensionalità per scozzesi e tricot dando poi una assaggio di eleganza moderna giocando con forme origamesche per il metalasse (a mio avviso Iceberg dovrebbe rivendicare i diritti d’autore delle forme post atomiche dei volumi tutt’altro che discreti).

Cappotti, giacche slim in tessuto jacquard e abiti bustier bicolour con corpetti in pelle per McQueen, che sembra non voler rischiare con colori sicuri e decisi, nessuna via di mezzo: rosa-nero-rosso-avorio.

Poi ancora righe combinate e sovrapposte per Valentino che si lascia andare ad insoliti accostamenti, apparentemente assurdi ma che in realtà hanno un senso senza mai perdere però il giusto tocco di romanticismo.

Louis Vuitton, con i cappottini svasati anni ’60 ’70, le mini gonne con pixellate di paillettes e abitini in maglia stretch, sembra voler dare un tocco da “viveur” alla sua donna dal fascino e lusso intramontabili. Trionfo di materiali poi per i suoi accessori: alluminio per le borse con finiture in carbonio e rame.

Finalmente arriva la passerella con la quale mi identifico più di tutte: la “Bad Girl” di  Saint Laurent! Anima rock, dark e sexy, chiodi come seconda pelle, una collezione che sicuramente sarà più commerciale, ma che ha anche rischiato qualcosina in più a voler andare controcorrente!!!

Ed infine arriva lui, silenzio in platea perché a sfilare è Rei Kawakubo per Comme Des Garçon, apprezzato da chi ama la moda e fa moda, non per vestire ma per comunicare. Ci lascia una delle sue metafore: “fiocchi” non per unire ma per slegare, allontanare il passato dalle negatività.

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